Osservatorio UBI Banca su finanza e terzo settore

Nel 2012 abbiamo avviato, con il contributo scientifico di AICCON - Associazione Italiana per la promozione della Cultura e della Cooperazione e del Non profit - la pubblicazione di un osservatorio nazionale sulla finanza e il terzo settore: uno strumento per l’elaborazione e la diffusione di dati relativi al fabbisogno finanziario del non profit in Italia:

  • la prima edizione dell’Osservatorio ha indagato i fabbisogni finanziari della cooperazione sociale
  • la seconda, la terza e la quarta edizione, oltre a presentare i dati più aggiornati sulla cooperazione sociale, hanno esteso il perimetro dell'analisi al mondo dell'associazionismo, delle fondazioni non bancarie e delle imprese sociali Srl
  • la quinta edizione si è concentrata sui fabbisogni finanziari e le prospettive evolutive dell’imprenditorialità sociale italiana. In particolare, l’indagine è volta ad esplorare le previsioni di entrate per il 2016, i rapporti con le banche e le prospettive future delle cooperative sociali e, per la prima volta, delle imprese sociali di “seconda generazione” (ossia promosse dalla cooperazione sociale) caratterizzate da un alto livello di imprenditorialità e innovazione, definiti ibridi organizzativi
  • la sesta edizione si è concentrata sui fabbisogni finanziari e le prospettive evolutive di due gruppi che compongono il terzo settore italiano: da un lato, infatti l’indagine ha esplorato le previsioni di entrate per il 2017, i rapporti con le banche e le prospettive future in termini di fabbisogni finanziari delle cooperative sociali; dall’altro, la stessa analisi è stata condotta sulle associazioni di maggiori dimensioni (entrate superiori a 50 mila euro)
  • la settima edizione ha analizzato i fabbisogni finanziari e le prospettive evolutive di due distinte realtà che compongono l’imprenditorialità sociale italiana. In continuità con le precedenti edizioni, infatti, l’indagine ha proseguito l’esplorazione delle previsioni di entrate per il 2018, dei rapporti con le banche e delle prospettive future in termini di fabbisogni finanziari delle cooperative sociali, componente storica di questo mondo e, grazie alla riforma del Terzo Settore e delle imprese sociali (l. n 106/2016), ormai soggetti imprese sociali “di diritto”; dall’altro, la stessa analisi è stata condotta sulle startup innovative a vocazione sociale (SIAVS), ovvero quel nucleo di startup innovative (l. n. 221/2012) che operano nei settori delle imprese sociali ex lege e perseguono finalità atte a produrre impatto sociale.

I principali risultati emersi da questa settima edizione dell’Osservatorio sono:

Cooperative sociali:

  1. Le prospettive di crescita della cooperazione sociale sono principalmente legate alla vendita di beni e servizi sul mercato (+10,0%); i rapporti con la Pubblica Amministrazione si mantengono molto significativi anche se le aspettative fotografano rapporti stabili (+7,6%)
  2. Cresce ancora l’utilizzo di servizi digitali (96,0%, +4,4% sul 2016), così come pure la richiesta di sviluppare servizi di fidelizzazione degli stakeholder (+1,1%)
  3. Aumenta l’impiego dei finanziamenti ottenuti dagli istituti di credito a copertura di investimenti (+3,0%); 1 cooperativa su 2 prevede di effettuare nuovi investimenti (54%)
  4. Per la copertura degli investimenti si conferma il tradizionale mix di risorse fatto da autofinanziamento, che continua a crescere (45,4%; +4,5%) e di ricorso alle banche (35,3%; +4,3%). Calano significativamente i finanziamenti pubblici (-10,7%) per lasciare terreno alle risorse di soggetti privati (pari a 6,6%)
  5. 1 cooperativa su 3 è a conoscenza degli strumenti di finanza ad impatto sociale; di queste, il 72,4% dichiara la disponibilità ad utilizzare tali strumenti.
     

Startup innovative a vocazione sociale (SIAVS):

  1. La rilevazione conferma la diversità delle motivazioni e delle scelte imprenditoriali delle SIAVS rispetto alle cooperative sociali. Il campione d’indagine rileva che lo scambio di beni e servizi è il mercato core in cui esse agiscono (+51,2% sulle cooperative sociali)
  2. Alto è l’utilizzo dei servizi digitali (86,0%) e significativa risulta la richiesta di finanziamento per investimenti (+13,6% rispetto alla cooperazione sociale)
  3. In fase di avvio le SIAVS hanno ricorso prevalentemente a risorse grant (34,0%) rispetto a finance ed equity (18,0% per entrambe le tipologie di risorse). All’interno del campione, tra le SIAVS con forma giuridica Srl è prevalso il ricorso al grant (39,5%), mentre tra le realtà con forma cooperativa sono stati utilizzati soprattutto strumenti di natura finance (28,6%)
  4. Le SIAVS indicano il capacity building (supporto manageriale) come principale strumento per il loro sviluppo (36,0%); a seguire il finanziamento seed e preseed (30,0%). Molto significativa è l’indicazione del networking come leva di scaling up (28,0%).