Sospensione rate prestiti e mutui - ponte Genova 2018

UBI BANCA aderisce all'Accordo Quadro tra la Commissione ABI Liguria e le Associazioni dei consumatori per il sostegno alla popolazione colpita dal crollo del Viadotto Polcevera (Ponte Morandi) del 14 agosto 2018.

Sospensione del pagamento delle rate dei prestiti personali e delle rate dei mutui ipotecari per l'acquisto della prima casa.

UBI Banca - in data 20 dicembre 2018 - ha aderito all'Accordo Quadro tra l'ABI (Commissione Regionale Liguria) e le Associazioni dei Consumatori (di seguito l‘“Accordo”) con oggetto il sostegno alla popolazione colpita dal crollo del Viadotto Polcevera (Ponte Morandi) avvenuto il 14 agosto scorso nel comune di Genova.

Con l'adesione al suddetto Accordo UBI Banca si rende parte attiva per il pieno supporto delle persone e delle famiglie di Genova colpite dal crollo del ponte.

L'Accordo prevede la possibilità di richiedere:

  • la sospensione per almeno 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di rimborso dei prestiti personali per i clienti danneggiati residenti nella cosiddetta “zona rossa” o zone limitrofe come definite dall'Autorità commissariale a seguito del crollo del Ponte Morandi;
  • la sospensione per almeno 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui ipotecari per l'acquisto della prima casa per i clienti che avendo la propria sede di lavoro all'interno della cosiddetta “zona rossa” o zone limitrofe come definite dall'Autorità commissariale a seguito del crollo del Ponte Morandi, hanno subito:
    • i) la perdita del posto di lavoro qualora non siano in possesso dei requisiti per la sospensione di cui all'art. 2, comma 475 e ss della legge n. 244/2007 (cosiddetto Fondo di solidarietà dei mutui per l'acquisto della prima casa) o,
    • ii) la sospensione dal lavoro o la riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (ad es. CIG; CIGS; c.d. ammortizzatori sociali in deroga, nonché analoghe prestazioni di fondi di solidarietà di cui all'art.3 della Legge 28 giugno 2012, n. 92; contratti di solidarietà; altre misure di sostegno del reddito).

Cogliendo la possibilità lasciata dall'Accordo, UBI Banca offre, quale ulteriore opportunità per la clientela, la facoltà per i medesimi soggetti di cui sopra di richiedere, in alternativa alla sospensione del pagamento della sola quota capitale delle rate, la sospensione anche dell'intera rata, alle condizioni di seguito indicate e con termine massimo di 18 mesi per entrambe le citate fattispecie alternative.

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Sospensione dei prestiti personali

Il Soggetto titolare del prestito personale è tenuto ad accompagnare la richiesta di sospensione con provvedimento amministrativo o autocertificazione dei danni subiti a seguito del crollo (resa ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni), oltre alla documentazione comprovante la residenza e l'ubicazione del fabbricato di proprietà o in godimento all'interno della “zona rossa” o zone limitrofe come definite dall'autorità commissariale a seguito del crollo del Ponte Morandi”.

Sospensione dei mutui ipotecari per la prima casa

Il Soggetto titolare del mutuo ipotecario è tenuto ad accompagnare la richiesta di sospensione con:

  • lettera di licenziamento (il datore di lavoro dovrà dichiarare sul documento o con dichiarazione a latere, la sede di lavoro del dipendente) e autocertificazione (resa ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni) comprovante il mancato possesso dei requisiti per la sospensione di cui all'art. 2, comma 475 e ss della legge n. 244/2007 (cosiddetto Fondo di solidarietà dei mutui per l'acquisto della prima casa);
  • lettera di sospensione (il datore di lavoro dovrà dichiarare sul documento o con dichiarazione a latere, la sede di lavoro del dipendente) o di riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (ad es. CIG; CIGS; c.d. ammortizzatori sociali in deroga, nonché analoghe prestazioni di fondi di solidarietà di cui all'art.3 della Legge 28 giugno 2012, n. 92; contratti di solidarietà; altre misure di sostegno del reddito).

La nostra Banca, a seconda dell'opzione esercitata dal Cliente, offre quindi le seguenti possibilità:

  • nel caso di richiesta di sospensione dell'intera rata: il rimborso delle rate riprenderà a cominciare da quelle sospese e, al termine di queste, con le rate residue nell'ordine già predefinito, con corrispondente slittamento del piano di ammortamento e suo conseguente allungamento per una durata pari a quella della sospensione. Nel caso di finanziamento a tasso indicizzato, il tasso di interesse applicato alla ripresa dell'ammortamento sarà calcolato prendendo a riferimento il valore del parametro di indicizzazione vigente al momento del riavvio. Il pagamento degli interessi non moratori in maturazione sul debito residuo in linea capitale nel corso del periodo di sospensione (al tasso pattuito contrattualmente) verrà dilazionato su un numero di rate pari al numero di rate sospese, a partire dalla prima rata successiva alla ripresa dell'ammortamento, con pagamenti periodici aggiuntivi rispetto alle rate ordinarie e con la stessa periodicità di queste, per un importo pari, per ciascuna rata, alla somma totale di tali interessi divisa per il numero delle predette rate;
  • nel caso di richiesta di sospensione della sola quota capitale: per tutte le rate comprese nella sospensione, il Richiedente pagherà, alle scadenze originarie, una quota interessi in misura pari agli interessi relativi alla prima rata sospesa 1. Il rimborso delle quote capitale delle rate oggetto di sospensione riprenderà a cominciare da quelle sospese e, al termine di queste, con le rate residue nell'ordine già predefinito, con corrispondente slittamento del piano di ammortamento e suo conseguente allungamento per una durata pari a quella della sospensione.

I Clienti possono presentare le richieste di sospensione entro il 31 dicembre 2019.

La sospensione non comporta:

  • l'applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
  • la modifica dei tassi/spread applicati al prestito/mutuo;
  • la richiesta di garanzie aggiuntive.

Il mancato pagamento delle rate nel periodo di sospensione è esente dal risarcimento del danno in forma di pagamento di interessi moratori. Nel periodo di sospensione maturano comunque gli interessi corrispettivi al tasso contrattuale, da rimborsare con le modalità sopra indicate a seconda dell'opzione scelta.

Qualora il finanziamento in oggetto preveda erogazioni per Stati Avanzamento Lavori, durante la fase di sospensione non sarà possibile procedere a ulteriori erogazioni.

Sono esclusi:

  • Finanziamenti che alla data di presentazione della domanda hanno rate già scadute (non pagate o pagate
  • parzialmente) da più di 12 mesi. In presenza di rate non pagate, la sospensione può decorrere dalla prima rata
  • non pagata;
  • Finanziamenti con piano di ammortamento giunto a scadenza e che presentano rate impagate;
  • Finanziamenti con piano di ammortamento non ricalcolabile (es. piani a rata crescente, piani liberi, piani
  • personalizzati);
  • Finanziamenti le cui rate sono rappresentate da effetti;
  • Finanziamenti agevolati (nella forma del contributo in conto interessi e in conto capitale).

Per il resto, sono confermate tutte le obbligazioni, le pattuizioni, le condizioni e le garanzie del contratto di finanziamento originario, non incompatibili con la sospensione di legge e con i contenuti della presente. Nessuna altra variazione verrà apportata al contratto di finanziamento ed è espressamente escluso qualsiasi effetto novativo.

Per poter accedere al beneficio della sospensione, i Clienti interessati si possono rivolgere alla propria Filiale, che darà indicazioni per compilare la richiesta di ammissione e relativa documentazione e per la formalizzazione dell'accordo di sospensione, che dovrà essere sottoscritto da parte di tutti i cointestatari e garanti (es.: datori di ipoteca, in caso di mutuo ipotecario).

1 A meno di piccole differenze legate agli effetti dei conteggi basati sull'anno civile (mesi di 28, 30 e 31 gg.) e salvo variazioni dei parametri di riferimento