Nuova definizione di default

LINEE GUIDA SULL’APPLICAZIONE DELLA DEFINIZIONE DI DEFAULT AI SENSI DELL’ART.178 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 575/2013 E REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 171/2018 DELLA COMMISSIONE EUROPEA DEL 19 OTTOBRE 2017

Informiamo che a partire dal 1° luglio 2019 il Gruppo UBI Banca recepirà le nuove regole europee in materia di classificazione di una controparte a default (meglio note come “Nuova Definizione di Default”) declinate nella seguente normativa di riferimento:

  • EBA/GL/2016/07 - “Linee guida sull’applicazione della definizione di default ai sensi dell’art. 178 del Regolamento (UE) n.575/2013”;
  • EBA/RTS/2016/06 - “Norme tecniche di regolamentazione relative alla soglia di rilevanza delle obbligazioni creditizie in arretrato” che integrano il Regolamento Delegato (UE) 171/2018 della Commissione Europea del 19 ottobre 2017.

La nuova disciplina, che il Gruppo UBI Banca si è impegnato ad attivare in anticipo (1° luglio 2019) rispetto al termine ultimo (1° gennaio 2021) fissato dall’European Banking Authority (EBA), stabilisce criteri e modalità più restrittive in materia di classificazione a default rispetto a quelli finora adottati dagli intermediari italiani, con l’obiettivo di armonizzare gli approcci di applicazione della definizione di default e di individuazione delle condizioni di improbabile adempimento tra le istituzioni finanziarie e le diverse giurisdizioni dei paesi dell’UE.

L’articolo 178 del Regolamento (UE) N. 575/2013 considera un debitore in default (anche detto in stato Non Performing) qualora si verifichino “entrambi gli eventi sotto indicati o uno di essi:

a. l'ente giudica improbabile che, senza il ricorso ad azioni quale l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie verso l'ente stesso, la sua impresa madre o una delle sue filiazioni;
b. il debitore è in arretrato da oltre 90 giorni su una obbligazione creditizia rilevante verso l'ente, la sua impresa madre o una delle sue filiazioni. [..]”

La nuova disciplina denominata “Nuova Definizione di Default” declina ulteriormente la definizione sopracitata e prevede per i debitori in arretrato:

  • l’automatica classificazione a default della clientela che presenta significativi arretrati di pagamento per oltre 90 giorni consecutivi sulle esposizioni che esse hanno nei confronti del Gruppo UBI Banca;
  • che per significativo arretrato si intende un ammontare superiore a 500 euro (relativamente a uno o più finanziamenti) che rappresenti più dell’1% del totale delle esposizioni delle imprese verso il Gruppo UBI Banca. Per i privati e per le piccole e medie imprese (da intendersi come le imprese che hanno esposizioni nei confronti della stessa banca di ammontare complessivamente inferiore a 1 milione di euro e/o fatturato / patrimonio attivo inferiore a 1,5 milioni di euro), la soglia di rilevanza dei 500 euro è ridotta a 100 euro;
  • che per la classificazione a default della controparte, sia necessario il superamento congiunto di entrambe le suddette soglie di rilevanza (quella in termini percentuali e quella in valore assoluto) per 90 giorni consecutivi;
  • che sia abolita la possibilità - prevista dall’attuale disciplina - di impiegare le somme ancora disponibili su talune linee di credito per compensare gli sconfinamenti in essere su altre linee di credito in capo alla medesima controparte, allo scopo di evitarne la classificazione a default;
  • che la classificazione di un cliente comune sia allineata presso tutte le società del Gruppo UBI Banca (non è consentito che un cliente sia classificato a default presso una Società del Gruppo UBI Banca e non lo sia presso un’altra).

Le nuove disposizioni europee prevedono altresì che, per uscire dallo stato di default, devono trascorrere almeno 3 mesi dal momento in cui non sussistono più le condizioni per la classificazione della posizione a default.

Informiamo che, per effetto dell’applicazione delle nuove regole, già a partire dal prossimo 1° luglio 2019, la sua posizione debitoria, qualora presenti arretrati nei pagamenti oltre le soglie previste dalla normativa, potrebbe essere segnalata alla Centrale dei Rischi di Banca d’Italia tra le attività deteriorate e comportare effetti negativi sulla Sua/Vostra capacità di accedere al credito, come, ad esempio, la difficoltà di ottenere nuovi finanziamenti.

È fondamentale, quindi, rispettare con puntualità le scadenze di pagamento previste contrattualmente e non restare in arretrato nel rimborso dei propri debiti anche per importi di modesta entità, al fine di evitare la classificazione a default che rileva anche ai fini della segnalazione in Centrale Rischi di Banca d’Italia.

Il Gruppo UBI Banca, grazie alla propria solidità patrimoniale e finanziaria, è in grado di garantire alla propria clientela il massimo supporto in questa importante fase di cambiamento.

Il Suo/Vostro Gestore di Relazione rimane, pertanto, a completa disposizione per ogni richiesta di chiarimento e per fornirvi tutto il supporto necessario.