Comunicazione alla clientela: Primi interventi urgenti per eccezionali avversità atmosferiche dell’8 Luglio 2015 nei territori dei Comuni di Dolo, Pianiga e Mira in provincia di Venezia e di Cortina d'Ampezzo, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore, Auronzo in provincia di Belluno

Sospensione del pagamento delle rate dei mutui ipotecari o chirografari ai sensi dell’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 274 del 30 luglio 2015 (G. U. 10 agosto 2015 n. 184). Informativa in merito alla sospensione e alla dilazione del pagamento degli interessi non moratori.
Con delibera del Consiglio dei Ministri del 17 luglio 2015 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 luglio 2015 n.174 ) è stato dichiarato lo stato d’emergenza per centottanta giorni in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche verificatisi l’8 luglio  2015 nei territori dei Comuni di Dolo, Pianiga e Mira in provincia di Venezia e di Cortina d'Ampezzo, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore, Auronzo in provincia di Belluno.
In attuazione di tale delibera, è stata emanata l’Ordinanza in oggetto che all’art. 11, in ragione del grave disagio socio economico derivante dalle suddette eccezionali avversità atmosferiche, che costituiscono causa di forza maggiore ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1218 c.c., prevede per i soggetti titolari di mutui (ipotecari o chirografari) relativi agli edifici distrutti, o resi inagibili anche parzialmente ovvero relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei Comuni  suddetti, il diritto di richiedere alle Banche la sospensione dell’intera rata o della sola quota capitale fino alla ricostruzione, all’agibilità o all’abitabilità dell’immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza (13 gennaio 2016). La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dalla autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445 e successive modificazioni ed integrazioni. Entro 30 (trenta) giorni dall’entrata in vigore dell’Ordinanza, le Banche devono informare i mutuatari, almeno mediante avviso in filiale o sui propri siti internet, della possibilità di chiedere la sospensione, indicando costi e tempi di rimborso dei pagamenti sospesi calcolati in base a quanto previsto dall’Accordo del 18 dicembre 2009 tra l’Associazione Bancaria Italiana – ABI e le Associazioni dei Consumatori in tema di sospensione dei pagamenti1 , nonché il termine, non inferiore a 30 (trenta) giorni, per l’esercizio della facoltà di sospensione.
In attuazione di tale Ordinanza, la nostra Banca, a seconda dell’opzione esercitata dal Cliente, offre le seguenti possibilità:
  • nel caso di richiesta di sospensione dell’intera rata: il rimborso delle rate riprenderà a cominciare da quelle sospese e, al termine di queste, con le rate residue nell’ordine già predefinito, con corrispondente slittamento del piano di ammortamento e suo conseguente allungamento per una durata pari a quella della sospensione. Nel caso di finanziamento a tasso indicizzato, il tasso di interesse applicato alla ripresa dell’ammortamento sarà calcolato prendendo a riferimento il valore del parametro di indicizzazione vigente al momento del riavvio. Il pagamento degli interessi non moratori in maturazione sul capitale nel corso del periodo di sospensione (al tasso pattuito contrattualmente) verrà dilazionato su un numero di rate pari al numero di rate sospese, a partire dalla prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento, con pagamenti periodici aggiuntivi rispetto alle rate ordinarie e con la stessa periodicità di queste, per un importo pari, per ciascuna rata, alla somma totale di tali interessi divisa per il numero delle predette rate. 
  • nel caso di richiesta di sospensione della sola quota capitale: per tutte le rate comprese nella sospensione, il Richiedente pagherà, alle scadenze originarie, una quota interessi in misura pari agli interessi relativi alla prima rata sospesa a meno di piccole differenze legate agli effetti dei conteggi basati sull’anno civile (mesi di 28, 30 e 31 gg.) e salvo variazioni dei parametri di riferimento. Il rimborso delle quote capitale delle rate oggetto di sospensione riprenderà a cominciare da quelle sospese e, al termine di queste, con le rate residue nell’ordine già predefinito, con corrispondente slittamento del piano di ammortamento e suo conseguente allungamento per una durata pari a quella della sospensione.
Il termine entro il quale i Clienti possono presentare le richieste di sospensione scade il 30 novembre 2015
La sospensione non comporta:
  • l’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
  • la modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
  • la richiesta di garanzie aggiuntive.
Il mancato pagamento delle rate nel periodo di sospensione è esente dal risarcimento del danno in forma di pagamento di interessi moratori. Nel periodo di sospensione maturano comunque gli interessi corrispettivi al tasso contrattuale, da rimborsare con le modalità sopra indicate a seconda dell’opzione scelta.
Per il resto, rimarranno confermate tutte le obbligazioni, le pattuizioni, le condizioni e le garanzie del contratto di finanziamento originario, non incompatibili con la sospensione di legge e con i contenuti della presente. Nessuna altra variazione verrà apportata al contratto di finanziamento ed è espressamente escluso qualsiasi effetto novativo. 
Con l’occasione precisiamo che qualora il finanziamento in oggetto sia nella fase di erogazione a fronte di Stati Avanzamento Lavori, durante la fase di sospensione non sarà possibile procedere a ulteriori erogazioni.
La sospensione dei pagamenti, nelle modalità sopra citate, sarà effettuata su richiesta scritta per i mutui intestati a Soggetti residenti o aventi sede legale e/o operativa in uno dei Comuni suddetti. Per poter accedere al beneficio della sospensione, i Clienti interessati si possono rivolgere alla propria Filiale, che darà indicazioni per compilare la richiesta di ammissione e il contratto di sospensione. Tali moduli dovranno essere sottoscritti da parte di tutti i cointestatari e garanti (es.: datori di ipoteca, in caso di mutuo ipotecario).
I Clienti che procedono con la richiesta di sospensione sono tenuti ad accompagnarla con un’autocertificazione del danno subito ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni. 
Nel segnalare che presso la propria Filiale gli eventuali Clienti interessati potranno richiedere ulteriori chiarimenti, porgiamo cordiali saluti.
 

1Estratto dell’art. 2 del Documento Tecnico allegato all’Accordo:
Nel periodo di sospensione maturano gli interessi contrattuali pattuiti che possono essere rimborsati dal cliente secondo le seguenti modalità:
(i) sospensione della sola quota capitale. La quota interessi viene rimborsata alle scadenze originarie;
(ii) sospensione dell’ammortamento per quota interessi e quota capitale e applicazione del tasso contrattuale al debito residuo. In tal caso gli interessi maturati nel periodo di sospensione vengono rimborsati (senza applicazione di ulteriori interessi), a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento, con pagamenti periodici (aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza e con pari periodicità) per una durata che sarà definita dalla banca sulla base degli elementi forniti dal mutuatario.
Ripresa del processo di ammortamento al termine del periodo di sospensione e corrispondente allungamento del piano di rimborso per una durata pari al periodo di sospensione.
La sospensione non determina l’applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione; è fatto salvo il caso si scelga la sospensione della sola quota capitale e non adempia al pagamento della quota interessi.
La sospensione non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.